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Cosa è stato il Festival Nazionale per Nuove Proposte Città di Pescara
Salve, sono Stefano di Round 35 SMR.
Vi racconto qualcosa di Vocidomani, una manifestazione un po' festival, un po' concorso, che è vissuta per oltre un decennio, raccogliendo le adesioni di ragazzi provenienti da tutte le regioni italiane, in un ideale filo diretto Bolzano -
A tutti loro va il mio ringraziamento per i chilometri fatti, per le attese estenuanti e soprattutto per le canzoni che ci hanno portato in studio o sul palco, sia quando durante qualche selezione c'erano pochi coraggiosi ad ascoltarli, sia qualora siano riusciti ad esibirsi davanti a migliaia di persone, magari qualche minuto prima di un nome importante, in finale.
Non mi piace la parola talent show, mi suona circense.
Eppure i concorsi per cantanti e gruppi musicali che vanno dai '90 a qualche anno fa, prima che venissero fagocitati dai format dei colossi televisivi, sono stati anche questo, sebbene ancor più luoghi d'incontro tra artisti senza un contratto e microfoni per ogni genere di voci e di storie.
I mezzi di cui dispongono oggi i centri di produzione sono molto diversi da quelli che avevamo noi e si tende alla spettacolarizzazione del privato di coloro che vi partecipano, anche se questo forse è solo un segno, persino neutro, del cambiamento dei tempi.
Noi partimmo nel '96 privilegiando l'area regionale, con qualche extra moenia, da una serie di provini in studio e da un paio di serate in un teatro da 250 posti.
Ricordo però che tra i finalisti del primo anno ci furono artisti validissimi, qualcuno dei quali avrebbe avuto in seguito una buona carriera, da Paolo Piermattei poi anche co-
Negli anni successivi la crescita fu rapida, il patrocinio istituzionale si trasformò in un supporto tangibile, e passammo da edizioni invernali in teatro ad eventi all'aperto, coinvolgendo come ospiti e performers parecchie star tra le più importanti del panorama musicale italiano, le quali si alternavano sul palco con i giovani artisti finalisti.
Alcuni dei ragazzi incontrati a VD vissero una certa notorietà attraverso Sanremo Giovani (ne conto un buon numero, tra cui anche il gruppo prodotto dalla nostra etichetta “La Differenza” che allora si chiamava K-
E' però impressionante – scorrendo gli elenchi dei partecipanti delle varie edizioni (un paio di migliaia di nuclei artistici almeno, ma credo siano parecchi di più) – l'aver incontrato così tanti ragazzi di talento.
Una nostra caratteristica è stata quella di invitare in giuria sempre professionisti competenti, sia dalla stampa di settore che delle major companies che allora dominavano il mercato della musica pop.
Dai responsabili marketing a quelli artistici di società come Sony, Bmg, Polygram, Universal ai migliori giornalisti italiani, direttori di testate su carta, web o tv, e così via, le giurie di Vocidomani infatti sono sempre state ben qualificate benché inevitabilmente non infallabili.
Il festival passò in fretta da una rete di collaborazioni locali ad una ricca messe di grandi realtà del mercato dell'entertainment italiano come All Music, le radio Norba e Kiss Kiss Network, i siti web Rockol e Musica italiana.com., il quotidiano Il Tempo ed in qualche caso magazines di grande divulgazione come Tutto. Ognuno dei compagni di strada inviava un proprio uomo per la giuria di turno.
Tuttavia proprio mentre guardavamo sfilare quello stuolo di giovani partecipanti e quella serie di ospiti davvero di prestigio, già andavano producendosi cambiamenti enormi nel barnum della musica leggera.
Il declino della musica registrata, le difficoltà irreversibili dell'industria discografica, l'avvento dei format prima menzionati furono una rivoluzione.
Peraltro la decisione istituzionale di eliminare la struttura sul mare che attraeva pubblico e stimolava i collaboratori ad essere parte di questa squadra per noi non rappresentò un bel momento, dopo tutto il lavoro svolto per assemblare un gruppo così affiatato e funzionale.
Ci piacerebbe eccome che vi fossero nuovamente le condizioni per riportare VD ai livelli che le sono stati consoni, ma non ci facciamo illusioni: festival ancor più noti di questo sono stati spazzati via in un batter d'occhio e comunque la formula sarebbe da rivisitare completamente e da rendere più attuale.
Resta il piacere di aver avuto sul nostro palco ragazzi veramente bravi e l'aver fatto viver loro alcuni momenti emozionanti, davanti a un pubblico spesso numeroso ed in mezzo ad artisti che fino ad allora avevano visto solo da lontano.
Noi ce l'abbiamo messa tutta ... a presto, perhaps, o magari no.
Comunque un abbraccio a chi è stato con noi in questo periodo bellissimo della nostra vita.